Benedetto sia il Signore
Di Tom Brown
Uno
dei passi più conosciuti della Bibbia è tratto da Neemia 8:10 "Non
rattristarti, perché la gioia del Signore è la tua forza."
Per quale motivo
è importante la gioia? Lo è perché “la gioia del Signore è la tua forza!” La
gioia produce forza. E la forza è necessaria per combattere. Tu sei chiamato
a “combattere la buona battaglia della fede” (1 Timoteo 6:12). Sento nella
mia anima che molte persone fra i Cristiani sono stanche di combattere la
buona battaglia della fede. Fanno fatica a combattere perché hanno perso la
gioia.
Forse ti sei
stancato di lottare per il tuo matrimonio. Non sopporti più tuo marito.
Pensi che non ti ami più, quindi, perché dovresti lottare per il suo amore?
Sei pronto per gettare la spugna.
Forse sei
ammalato e stanco di essere ammalato e stanco. Sei ammalato da così tanto
tempo che non ricordi più cosa si provi ad essere sano. Una volta, hai
combattuto contro la tua malattia, ma la malattia sembra continuare a
vincere. Quindi ti domandi a cosa serva, potresti tranquillamente accettare
la tua malattia ed imparare a vivere con essa tanto non migliorerai mai.
Forse una volta
hai cercato di sanare i tuoi debiti, ma la situazione non è cambiata molto,
ed ora inizi a sentirti sfiduciato. Pensi che non uscirai mai a pagare tutte
le tue bollette.
Forse, hai
problemi con i tuoi figli. Ti domandi se percorreranno mai la retta via. Sei
stanco del loro essere ribelli. Ti domandi se Dio si occuperà mai di
cambiarli.
ABBIAMO TUTTI DEI PROBLEMI
So come ti senti.
In qualità di pastore, devo affrontare numerose prove ogni giorno. Faccio
del mio meglio per essere un buon pastore. Insegno la parola di Gesù, do
consigli a coloro che hanno problemi, visito gli ammalati etc. Eppure ci
sono sempre persone che non sono mai contente di loro stesse. La gente si
lamenta:
"Non mi sento
appagato a livello spirituale." "Il pastore non è venuto a trovarmi in
ospedale." "Il pastore non aveva tempo di ascoltarmi quando avevo bisogno di
lui.” “Non andrò più in chiesa perché il mio confratello X è un ipocrita.”
“Non sono andato in chiesa perché i Dallas Cowboys stavano giocando un
anticipo.” “Le persone che incontro in chiesa non sono amichevoli.” “La
chiesa non è aperta verso quello che ho da offrire.” “A nessuno in chiesa
importa nulla di me.”
Dopo aver vissuto
queste ed altre prove, anche io voglio smettere. Mi lamento dei miei
problemi. A cosa serve cercare di essere un buon pastore, loro non mi
apprezzano. Voglio dire: “Dimenticati di loro!” Ovviamente, è il mio corpo a
parlare non il mio cuore.
Il mio cuore
dice: "Non sanno quello che fanno. Sono solo insoddisfatti. Non lo fanno con
cattiveria. Io sarò contento." Questo è quello di cui hai bisogno: Gioire!
RALLEGRATEVI SEMPRE
Il salmo 4:4 in
Filippesi recita: "Rallegratevi nel Signore, sempre. Ve lo ripeto ancora,
rallegratevi!" Quante volte dovete rallegrarvi? Voi conoscete già la
risposta: sempre! Dovete rallegrarvi sempre, perché la "gioia" è il dono più
semplice da perdere. Non potete dipendere dalla gioia che avete avuto ieri.
La gioia può dare forza solo quando la si possiede.
Se eravate
allegri la scorsa settimana, quella stessa allegria non potrà darvi la forza
oggi. La gioia vi darà la forza oggi solo se oggi sarete gioiosi. Questa è
la ragione per cui dovete rallegrarvi sempre.
Ma voi potreste
dire: "Non mi sento di gioire". Ma Dio non disse "Rallegrati sono se lo
sei". No, Egli disse:"Rallegratevi sempre". Ovviamente, Dio sa che non
sempre ci si sente allegri. Tuttavia dovete rallegrarvi sempre, altrimenti
perderete la forza per lottare.
Giacomo 1:2
recita: "Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni
sorta di prove". Perfetta letizia non significa felicità. "La felicità"
deriva dalla parola "accadere". Di conseguenza, la felicità è basata su
quanto accade in un determinato momento. Se accade qualcosa di positivo
allora siete felici. Ad ogni modo, Dio dice che la perfetta letizia è
presente anche nel bel mezzo di vari problemi; anche quando l'auto si
guasta, quando i bambini si ammalano, quando il capo vi riduce l'orario e
quando la/il vostra/o consorte è di cattivo umore.
Perché Giacomo ci
dice di dare importanza alla gioia pura ogni volta che affrontiamo delle
sfide? Perché la gioia ci dà la forza per affrontare i nostri problemi, e se
affrontiamo i nostri problemi, li supereremo. Giacomo continua: E la
pazienza completi l`opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza
mancare di nulla"(v. 4). Come potete vedere, Giacomo intende "la vittoria
sui problemi" non "l'accettazione dei suoi problemi". E dunque con la gioia
che supererete i vostri problemi.
NONOSTANTE TUTTO MI RALLEGRERO'
Amo
il salmo 3:17 in Abacuc:
"Il fico infatti
non germoglierà, nessun prodotto daranno le viti, cesserà il raccolto
dell'olivo, i campi non daranno più cibo, i greggi spariranno dagli ovili, e
le stalle rimarranno senza buoi. (Sembra che questa persona abbia dei
problemi) Osservate il salmo successivo:
"Ma…Ma… Ma…Ma…Ma"
Notate come non
si sta arrendendo davanti ai suoi problemi. Egli sta per fare qualcosa per
risolvere i suoi problemi.
Egli dice: "Ma io
mi RALLEGRERO' NEL SIGNORE, ESULTERO' IN DIO MIO SALVATORE" (v.18).
Egli si
RALLEGRERA' perché "Il Signore Dio è la mia forza, Egli rende i miei piedi
come quelli delle cerve e sulle alture mi fa camminare" (v. 19).
Come vedete
Abacuc non ha nessuna intenzione di essere soprafatto. Può sembrare
soprafatto, ma non lo sarà. La differenza tra una persona soprafatta e una
persona vittoriosa sta nell'atteggiamento.
Un atteggiamento
di gratitudine farà in modo che vi imponiate nella vita. Questo era il tipo
di atteggiamento che aveva questo profeta. Anche quando non accadeva nulla
di buono nella sua vita—nessun frutto, nessun raccolto, nessun gregge o
buoi—egli si rallegrava. Nonostante tutto.
Nel mondo
moderno, Abacuc avrebbe potuto parlare in questo modo:
"Nonostante non
ci sia cibo in frigo e soldi nel conto, nonostante la malattia peggiori e il
dolore persista, nonostante i miei figli si droghino e mia moglie/mio marito
non mi apprezzi, io mi rallegrerò nel Signore, esulterò in Dio mio
Salvatore".
A dispetto delle
circostanze, potete rallegrarvi!
LE SORGENTI DELLA SALVEZZA
Consideriamo un
ultimo verso passo: " ‘Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non temerò
mai perché la mia forza e il mio canto è il Signore; Egli è stato la mia
salvezza.' ATTINGERETE ACQUA CON GIOIA ALLE SORGENTI DELLA SALVEZZA" (Isaia
12:2-3).
Lo sapevate che
ci sono "sorgenti" di salvezza?Quando siete stati salvati, avete ereditato
tante sorgenti. Ogni sorgente contiene uno straordinario dono del cielo:
Una sorgente
porta un simbolo che dice: GUARIGIONE. Un’altra sorgente dice: PROSPERITA’:
Un’altra ancora dice: BUONSENSO. Voltandovi a guardare tutte le sorgenti,
ne noterete un’altra con un simbolo che afferma: RESTAURAZIONE DELLA
FAMIGLIA.
Più guardate le
sorgenti che avete ereditato, più il vostro cuore esulta.
Notate, questo
passo dice che con gioia attingerete alle sorgenti della salvezza. Voi avete
bisogno di vigore, di forza, per attingere acqua dalle sorgenti. Senza forza
non potete attingere dalle sorgenti. Per questo Isaia afferma, "Attingerete
acqua con gioia dalle sorgenti della salvezza." Serve gioia per attingere
alle sorgenti della guarigione, della prosperità, del buonsenso e della
restaurazione della famiglia. Senza gioia, non potete attingere acqua da
queste meravigliose sorgenti.
La gioia vi
mantiene forti e vi consente di attingere alle sorgenti della salvezza.
Potreste dover
affrontare la malattia. Tuttavia Dio vi ha dotato di una sorgente di
"guarigione." Ma solo attraverso la gioia potete attingere a questa
sorgente. Quindi, esultate malgrado la malattia.
Potreste dover
conoscere la povertà. Ma attraverso la gioia potete attingere alla sorgente
chiamata "prosperità."
Potreste essere
tormentati dal timore, dall’inquietudine e dalla depressione. Comunque
potete attingere all’acqua chiamata "buonsenso"—attraverso la gioia!
Non
demoralizzatevi. Non scoraggiatevi.
Il diavolo
potrebbe insediarvi (dopotutto è l’idolo di questa era), ma non ha il potere
di derubarvi della gioia. La gioia è una forza spirituale che è dentro
l’animo umano. Satana può toccare il vostro corpo, le vostre finanze, la
vostra famiglia, come ci insegna il libro di Giobbe, ma non può toccare il
vostro animo. Al diavolo è negato l’accesso al vostro spirito. E poiché non
può toccare il vostro spirito, non può privarvi della vostra gioia.
Satana non può
rubarvi la gioia dal momento che essa è spirituale. Se avete perso la gioia
è perché l’avete gettata via. Comunque, se continuate a tener viva la gioia,
Satana dovrà rinunciare ai doni che il cielo vi ha offerto.
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